Oi dialogoi. Lazialità.

Su calcio e sconcezze, come se non fosse l’industria del calcio in sé, la vera sconcezza.
Parlavo con l’unico filosofo del calcio che abbia mai conosciuto. Che sbarba le banalità del pensiero comune usando il più semplicemente affilato dei rasoi di Occam.
Francesco detto Checco. Laziale.

“Checco però quella della Lazio è una tifoseria di merda dai”.
“E perché?”.
“Dai cazzo, io mi ricordo lo striscione Squadra di negri, curva di ebrei”.
“Ah Tommà, ma quelli erano ‘na manica de deficienti”.
“E ho capito, ma lo striscione era srotolato su tutta la curva”.
“Senti ‘n po’, ma secondo te in curva ce vengono i figli dei professori universitari come te?”.
“Non lo so, ma …”.
“No Tommà, no. Ce potranno pure venì, ma saranno 5 su 200”.
“E vabbè, ma siete un po’ razzisti dai!”
“E perché?”.
“Eccheccazzo, sempre a fare Uh uh uh ai giocatori di colore!”.
“Embé?”
“Ma come Embé?!”
“Senti ‘n po’ pure io po’ capità che faccio Uh uh uh, secondo te so’ razzista?”.
“Beh sì cazzo!”
“Beh nò cazzo! Io je fo Uh uhuh pe’falli incazzà. Perchè se quello s’encazza, magari sbaja pure. Lo stesso motivo per cui canto che la mamma de Del Piero è’na puttana. Mica penso davvero che è ‘na puttana. E poi se è na puttana sticazzi. Io je’o dico pe’fallo ‘ncazzà e fallo sbajà. Er razzismo nun c’entra ‘n cazzo”.
“… e scusa e i giocatori di colore della tua squadra allora?”.
“E quelli li piji sottobraccio al martedì e je dici: Aò, stavamo a scherzà!”.
“E va bene Checco, va bene, ma come la mettiamo con Mihajlovic che sputa in faccia a Vieira? Voglio dire, uno sputo in faccia a un giocatore di colore sa di gesto apertamente razzista, fatto di fronte a tutti. Insomma un calciatore può essere un esempio anche per dei bambini …”
“Ah Tommà, ma che cazzo stai a dì! Se a tu’fijo je ‘nsegni a avecce come esempio Mihajlovic, ah bello! er problema nun è Mihajlovic. Er problema sei te!
Ma come cazzo se fa a ‘nsegnà che ‘n calciatore deve esse n’esempio? Un calciatore deve pijà a carci na palla. E poi aò, ma che cazzo se stamo a raccontà, Mihajlovic è ‘n serbo. E pure ‘n serbo bbalordo! E quello è. E’ ovvio che se se mette a litigà co’uno come Vieirà finisce a sputi ner muso.
Che poi in curva sarà pure pieno de stronzi. Ma nun è che nelle redazioni dei giornali e delle trasmissioni sportive stanno messi mejo”.

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